lunedì 18 febbraio 2008

Tempo

Da giorni guardo sconsolata il mio blog che langue da ben prima di Natale: e dire che la mia testa è stata percorsa da un sacco di pensieri, idee, sensazioni, visioni. E' questo che mi fa sentire profondamente inadeguata rispetto a Barbara e Zambrius, per esempio. Il fatto di essere fondamentalmente velleitaria. Velleitaria perchè loro riescono canalizzare la loro creatività e passare dalle parole ai fatti (so già che la Barbie sobbalzerà, sapendo quanto lei si sia sentita inadeguata nella sua vita, vedere che è un modello di umanità per me...). Invece io ho grandi entusiasmi e idee, poi un lack spaventoso di energia (cosa che mi caratterizza costantemente) e così tutte le belle idee rimangono sulla carta. Mi viene una cosa che dicono gli American Natives delle Grandi Pianure: camminare le parole.

In questi giorni vagolo tra l'arrabbiato e il blue. Sì, anche perchè oltre leggere le notizie sul giornale, ascoltare la radio, leggo tutti vostri post, amici e amiche e troppe incazzature tra Ferrara, l'irruzione all'ospedale di Napoli, il PD ecc...mi sembra tutto così incredibile e surreale che qualche volta mi domando se l'Italia non faccia parte di un sistema parallelo...

Anche se mi sento aperta verso lo Spirituale, qui in questa regione ex-bianca, anche se sicuramente atipica rispetto ad altre regioni ex-bianche, mi viene sovente un rigurgito fondamentalista anticlericale che raderei al suolo l'arcivescovado: perchè ho la sensazione che si senta ancora l'influsso del Concilio?

martedì 11 dicembre 2007

Cult


Ma secondo voi, mi facevo sfuggire questo exemplum di stile che, oltretutto, fa pendant coi colori del mio blog?

martedì 4 dicembre 2007

Stratrash

Ieri sera, dopo "Detective donna" (un po' troppo zeppo di luoghi comuni, prevedibilità varie e non proprio recitato benissimo), Vespone ha forse superato se stesso: una puntata sul "trucido Marzouk" nella quale l'invitato di punta è Lumumba. Il breve servizio parla della connection Marzouk-Corona nonchè del fatto che Corona e Lumumba starebbero per incidere un disco.
Evidentemente l'incesto non è più un tabù.
Un'altra testimonianza delle intense relazioni tra Trento e Perugia sono testimoniate dalla presenza di Lumumba a Trento nei giorni scorsi (così mi dice una mia alunna, che l'avrebbe visto con i suoi occhi).

venerdì 30 novembre 2007

Alla ricerca delle nugatine

Devo dire che sono molto contenta di come ho passato il giorno del mio compleanno, ieri. Il pomeriggio avanti sono andata con Jonah, il Magnifico, in centro, in un negozio di caramelle e dolciumi che amo molto: ho preso mezzo, dico, mezzo chilo delle meravigliose Nugatine della Venchi, un esperienza poetico-psico-sensoriale da provare, amici e amiche mie! a cominciare dall'incarto. Sembrano inoffensive caramelle, chiuse a ciuffo come tutte la caramelle che si rispettino, ma già i colori dell'incarto, secondo me, hanno un che di speciale: un moretto con un turbante dai colori verde bottiglia, oro e bordeaux. All'interno c'è questa che sembra ancora un'inoffensiva (e un po' noiosa) caramella...eppoi la metti in bocca ed il cioccolato un po' amarognolo si scioglie e fa capolino la nugatina vera e propria: nocciole tritate grosse impastate con caramello. Ebbene ho sparso sulle mie tenere classi questo sapore di una volta; mio padre mi ha detto che lui se le ricorda da bambino, proprio uguali, anche nell'incarto. Nella mia terza linguistico anche una mia alunna compie gli anni il 29 novembre. Non ci potevo credere: le mie cicce hanno fatto un regalo anche me! Ma quanto sono cocche le mie alunne...e pensare che sono quelle che vedo di meno. Mi hanno regalato un corno rosso.
Verso sera sono andata con una nuova amica, Isabella, a fare proprio quelle cose trucide da femmine: girare per i negozi un po' provando, un po' no, come le bambine nei negozi di giocattoli, eppoi abbiamo bevuto uno spumante tranquille, in un locale discretamente fighetto ma dove si beve molto bene. Sono tornata a casa e...appena entro, mi corre incontro Jonah e mia madre e mio padre mi cantano buon compleanno: ma quanto sono fortunata! ma quanto sono fortunata a poter dormire nel lettone con Jonah la sera del compleanno!

martedì 20 novembre 2007

Il delitto di Perugia visto da qui...

In effetti, anche se mi spiace questo accento morbosetto, "il delitto di Perugia" mi coinvolge abbastanza. Naturalmente è perchè conosco la città: Cogne o Garlasco non mi dicono niente.
Ero al telefono con la Babi quando hanno parlato per la prima volta del delitto:"...ah sì, hai sentito del delitto successo qui? una ragazza trovata assassinata...uno degli accusati, secondo me lo conosci, è un africano...". In effetti non lo conoscevo poi, Lumumba.
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Ieri sera mi sono un po' lasciata intortare dal Vespoide. E dire che proprio uno o due giorni fa stavo pensando:"...ecco....tra un po' ne parleranno anche dal Vespone...sarà un altro delirio tipo Cogne...che palle...".
Per molti versi mi lascia proprio annichilita questa storia: il fatto di vedere le foto con il volto sorridente, felice di Meredith (proprio una bellissima ragazza secondo me: mi ricorda la Biancaneve di Walt Disney) e che sembra proprio impossibile che sia morta. Qualche volta penso che possa risorgere da un momento all'altro. Una ragazza perbene, un ragazzo perbene, che fuori dalla casa dello strazio si baciano...eppoi l'afrobartender e l'afrotedesco (notizia che ho letto avidamente questa mattina su yahoo). Non so...mi sento un po' una merdaccia, però è la prima volta che una notizia di nera mi prende tanto...
In fondo anche io ho fatto l'Erasmus (...oddio in Germania, stretta tra l'Istituto di Archeologia Classica e le lesbofemministeanarchiche e "L'impero dei sensi" in lingua originale con i sottotitoli in tedesco...). In fondo anch'io in un periodo un po' strano della mia vita -neanche poi tanto lontano- ho frequentato soggettoni vari a Perugia, facendo del sesso patetico su un orrido materasso (sporco) buttato per terra. In Africa mi sono trovata in situazioni piuttosto borderline, come provare a calmare il fidanzato strafatto e ubriaco di una mia amica di allora, il quale brandiva una bottiglia di birra rotta con lo scopo di sfregiare (sbudellare?) qualcuno: con l'incoscienza che mi contraddistigue, tutti si sono allontanati con un balzo felino e io, per sbloccare la situazione mi sono avvicinata dolcemente a lui per riportarlo in sé...Per citare solo alcune delle follezze che ho fatto. In effetti è proprio questa la cosa che lascia amarezza, che Amanda non è una fattona, il suo ragazzo non è un pappone, nè il ragazzo ricchissimo e viziato alla Lapo, per dire, che si può permettere ogni cosa, il Lumumba è padre di famiglia, l'Ivoriano, è un tedesco di origini africane. Lo so che sono banalità, quelle che dico, ma il meccanismo dell'aggressività e la dinamica dei rapporti e dei ruoli di genere e di razza che portano alla violenza estrema, mi lasciano sempre stupita, incredula. Mi sa che sono troppo ingenua per 'sto mondo.

venerdì 19 ottobre 2007


Trovo che sia di una bellezza sublime

...e di altre inadeguatezze...e di altre depressioni

Eh sì, non c'è niente da fare...in certi momenti mi coglie un senso di inadeguatezza che, quasi, quasi, mi blocco...
Il mio medico antroposofo mi ha dato un "compito" l'ultima volta che ci siamo visti. Devo coltivare -diciamo- queste -diciamo- virtù: POSITIVITà, EQUANIMITà e l'ultima non me la ricordo. Ho scritto tutto su un foglietto diligentemente conservato dentro l'agenda ma, siccome sono inadeguata, ho dimenticato l'agenda altrove; nella mia borsa c'è: necessaire per il trucco -mi sono detta che una ragazza, alla mia età, non può andare in giro senza [mascara, correttore, specchietto, miniprofumo, kajal e, ca va sans dire, rossetto-], bustina con [Rescue Remedy, Cibalgina Fast, roll-on aromaterapico alla rosa e pezzuola per occhiali], una bolletta scaduta da pagare, lo statuto dell'associazione culturale R.O.S.A, portafoglio, chiavi di varie case e di varie macchine -no, non faccio la sborona: ho le chiavi di casa mia e di mia madre, della mia macchina e della macchina di mia madre, della bici di mia madre, per ogni evenienza...-. Ho tutto questo ben-di-dio ossessivo-compulsivo, ma non ho la mia agenda...

Dunque, sto a malapena a galla nella mia disorganizzazione: quattro classi diverse, due terze -un linguistico e un sociale, una quarta -linguistico- e un gruppo interclasse di archeologia di belve di prima e insegno quattro materie diverse -italiano, latino, storia, archeologia-. Ho a malapena cominciato a interrogare, mi sembra di essere lentissima nell'affrontare gli argomenti, non ancora fissato le varie prove: a volte penso che la sistematicità sia il mio mostro o il mio monstrum.
Non riesco a studiare quanto vorrei: nè sui manuali, nè su saggi; alla fine, colta dall'ansia, studio un po' sul Segre-Martignoni, un po' sul Salinari-Ricci, un po' sul Raimondi nella speranza di contenere tutto nella mia avida eppur limitata testolina.

Con W. è un periodo quasi d'oro: ho le mestruazioni e non l'ho nemmeno sbranato, sono solo lievemente malmostosa...

Jonah è a casa con la scarlattina e lo sto curando sia con antibiotici che con medicine omeopatiche.

Ho trovato un nuovo parrucchiere.

E sono entrata nel sito di Babsi Jones dopo molto e, subito, mi ha colto una folata di voglia di autodistruzione, di sangue, di sporco, di rovinatudine: voglia di ubriacarmi e sbavare sul letto, che magari riesco a essere poco-poco creativa e non solo una donnetta puntigliosa e perfettina.

Mi sento inadeguata alla vita, proprio.

La mia capacità di resilienza è praticamente pari a 0.